CIRCOLO  on-line DEL PARTITO DEMOCRATICO
COMMUNITAS 2002

 

Ringrazio della possibilità di confrontarci. Mi fa molto male la "solita" campagna di Berlusconi, fatta esclusivamente di insulti e dispregio dell'avversario principale, il PD, e del/degli avversari secondari, l'UDC ed i partiti piccolini. Senza cadere nella sua trappola della polemica suggerisco (se ce ne fosse bisogno):

  1. ebbene sì, è vero, e ne siamo fieri di rifarlo, abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani evasori. Non gli abbiamo fatto facili condoni.
  2. è vero, l'Italia è in ginocchio grazie all'azione del governo Prodi che l'aveva trovata in stato orizzontale e agonico per la sconsiderata gestione del governo precedente. Ora, almeno, ha la forza di rialzarsi lasciando un disavanzo positivo per proseguire il risanamento economico del pesante debito pubblico ora in diminuzione (per la prima volta nel decennio).
  3. è difficile governare con una legge elettorale fatta apposta alla scadenza per danneggiare l'Italia ma a proprio beneficio. 
  4. tutte le azioni del precedente governo Berlusconi volte alla denigrazione dell'avvesario, a spese degli italiani sono tutte finite in nulla, come la verifica dei "voti rubati" o delle accuse "Telecom Serbia" o "lista Mitrokin", mentre quelle della magistratura a carico di Berlusconi sono morte non per innocenza, ma per scadenza dei termini o perchè nel frattempo la legge è stata cambiata dal governo Berlusconi, vedasi la depenalizzazione del falso in bilancio

Perchè dobbiamo sopportare le falsità urlate solo per intontire gli sciocchi? 
Umberto Borselli

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Domanda semplice semplice, tanto per cominciare: che cosa prevede il programma del PD relativamente alle 113 basi americane sparse sul territorio nazionale?
Salve
Giampiero Castriciano

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Buonasera.
Ho seguito, con un certo fastidio, la trasmissione testé conclusa di Ballarò del 4 marzo.
Nel corso della trasmissione mi sono chiesto, più volte, se sia tollerabile che un giornalista serio e preparato come Floris, abbia potuto trovarsi a proprio agio in quel guazzabuglio linguistico, ove non sì è tenuto conto della sostanziale differenza tra i termini TASSE e IMPOSTE.

Se io, in qualità di studente, avessi fatto la stessa confusione tra i due termini, sarei stato mandato malamente al mio posto, dal mio professor Puccinelli, Docente di Diritto e Scienze delle Finanze, con l'inappellabile voto: DUE.

Nel corso di tutta la trasmissione, si è parlato di TASSE in luogo di IMPOSTE, in un clima di pacchiana superficialità del tutto inaccettabile (visto il contesto informativo).

E' passata inosservata una vera "perla" di eloquio "ad minkiam", tra il silenzio/assenso di tutti gli astanti: Diliberto, Letta, Calearo, Prestigiacomo e Floris.
Mi riferisco all'affermazione, piena di patos, della Santanchè "Aboliremo l'I.C.I. sulla prima casa, una odiosa TASSA.... ecc...."
Ma lo sa, la signora... futura leader nazionale a livello governativo...  cosa significa l'acronimo I.C.I.?
Se desse il giusto significato scoprirebbe che si tratta di un'IMPOSTA!
Idem... per I.V.A..
Idem... per I.R.PE.F.
Sono tutte IMPOSTE!
Per poter dare un po' di respiro ai tanti italiani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, non si tratta di ridurre le TASSE, semmai si tratta di ridurre le IMPOSTE!

Accidenti, non sono la stessa cosa!
Un minimo di competenza e una miglior conoscenza dei termini tecnici, in materia finanziaria, sarebbero doverosi, o sbaglio? 

Si noti che questa confusione (non so fino a che punto, veniale) è ormai dilagante ed imperante.
Per favore!
Aiutiamoci a parlare chiaro ovvero proviamo a parlare in modo più acconcio, nel rispetto della lingua italiana e nel rispetto di un'utenza che ha diritto di essere intrattenuta con uno stile di miglior professionalità!
Cordialmente
Aldo Flora

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Segnalato da Pierluigi Poggi

Candidature PD in Sicilia : critiche dal popolo dell'antimafia
di Mauro W. Giannini

Sgomento nel popolo dell'antimafia per l'esclusione dell'on. Beppe Lumia dalle candidature del Pd in Sicilia e l'inclusione invece di altri politici che non si sono distinti per la lotta alla mafia, anzi tutt'altro.

"Un chiaro segnale che indica quale direzione ha intenzione di intraprendere il Partito Democratico nei confronti della lotta alla mafia, un segnale inequivocabile che dimostra quanto siano di facciata le dichiarazioni di voglia di etica e di pulizia del leader del partito Walter Veltroni" commenta Giorgio Bongiovanni, direttore responsabile di AntimafiaDuemila a nome anche della redazione.

"Non concedere la deroga a Lumia, uno dei pochi politici che davvero ha fatto della lotta alla mafia un caposaldo della sua azione politica e sociale in Sicilia fino al punto di rischiare la propria vita (Provenzano in persona lo condannò a morte, secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonino Giuffré) e concederla invece a Enzo Bianco che certo non si è distinto per simili meriti e ancora di più includere nelle liste Vladimiro Crisafulli, filmato mentre parlava con il capo mandamento di Enna, il mafioso Bevilacqua, rivela quanto la politica clientelare sia ancora radicata e imperante" aggiunge Bongiovanni, che parla di "Una sorta di pulizia etnica degli onesti" ricordando anche l'esclusione di Nando Dalla Chiesa.

Ribadendo che il suo non e' un giudizio di parte, Bongiovanni conclude "Auspicavamo che nel Pd potesse salvarsi almeno il salvabile, ma anche questa speranza è svanita. Ci auguriamo che le piccole forze di sinistra prendano atto, si ravvedano e agiscano di conseguenza almeno nell'ambito della lotta alla mafia. All'onorevole Lumia la nostra umana solidarietà e il ringraziamento per l'eccellente ed eccezionale, per questo Paese, lavoro svolto nel serio e costante contrasto a Cosa Nostra e alle mafie".

Sconcertato e amareggiato anche il commento del presidente dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus: "Con una petizione sottoscritta da persone di ogni parte politica e un 'bombardamento' di mail avevamo esplicitamente chiesto a Veltroni di non candidare Crisafulli e Cocilovo, che invece ritroviamo puntualmente nelle liste, e dobbiamo registrare anche l'esclusione del vicepresidente della commissione parlamentare antimafia".

"Dopo tanto parlare di rinnovamento, non solo si sono ignorate le richieste di migliaia di cittadini (sarebbero stati di piu', se il PD non avesse scelto di anticipare la presentazione delle liste) ma si e' fatta proprio una scelta di campo, cui non si puo' porre rimedio appoggiando la candidatura a presidente del Consiglio regionale Rita Borsellino, una scelta che a questo punto assume il sapore della demagogia" aggiunge Guma. "Fra l'altro immagino - e spero - che la situazione crei imbarazzo alla stessa Borsellino".

Ovviamente, precisa il presidente dell'Osservatorio, "questo e' un commento super partes, le candidature degli altri partiti di destra, centro e sinistra non le abbiamo ancora viste, ma anche fra queste - soprattutto a destra e al centro - alcune si annunciano censurabili, al di la' dei discorsi sull'etica fatti fino a poche settimane fa da personaggi quali Tabacci e colleghi, ma perfettamente in linea con le dichiarazioni di Berlusconi e Bondi sui 'perseguitati politici' da includere in lista a dispetto del curriculum penale".

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