PER LA PACE E LA GIUSTIZIA NEL MONDO
 
Firenze 9 novembre 2002 ore 10.00

Flash da Firenze

Una coppia di veronesi ci dice che tutto è assolutamente tranquillo.
Ma come? Ci privano del pathos da guerriglia urbana, allora a Genova era tutto voluto dalla sinistra per distruggere la città, o dalla destra? Bah!!!

A Fortezza da Basso la gente si raduna, la CGIL distribuisce grembiulini con la scritta: UN'EUROPA DI PACE E DIRITTI, bello, fosse vero!
Procediamo verso viale Matteotti, c'è tanta gente, ma proprio tanta, sicuramente il doppio di quanta ne dichiarerà il Viminale, ma si sa, ai loro occhi quelli che portano le bandiere rosse sono invisibili. 

 

Fa freddo e già mi scappa la pipì, dove andrò? E' tutto chiuso e se "la fo" come dicono qui, in un prato, la Fallaci mi scortica viva o mi dà della mussulmana

Il problema è che mi viene da ridere con questi "maledetti" ragazzacci!
Portano uno striscione dove c'è scritto che: LA GUERRA E' BELLA, BERLUSCONI E' INNOCENTE, MIA MADRE E' VERGINE.
Mammina, ovunque tu sia, perdonami ma è quest'ultima l'ipotesi più probabile.
Occhieggiamo ancora gli striscioni, questa volta il ciglio si inumidisce: SIAMO UN POPOLO DI SOGNATORI, PER QUESTO SIAMO INVINCIBILI. 
Soffia la trmontana, Firenze è gelida, il sole è scomparso; azzardo un pensiero malizioso: Berlusconi ci ama!

 

I fiorentini hanno steso drappi bianchi alle finestre, si sbracciano per salutare, quasi si scusano di essere stati, come dicono loro, così "bischeri" nel credere al catastrofismo di regime.
Dove sono le devastazioni promesse dal Silvio nazionale?

Sento mia figlia al cellulare, siamo vicine ma divise da questa marea umana, vorrei abbracciarla insieme a tutti questi altri ragazzi, belli, con la speranza negli occhi e la fede incrollabile di poter cambiare il mondo.
SCENDO, CAMBIO IL MONDO E TORNO, dice appunto uno striscione appeso ad un balcone.

A piano terra un ragazzino bello come un putto michelangiolesco, distribuisce acqua e bevande calde ai "forzati" della marcia pacifica, le musiche partigiane mescolate ai rap sconvolgono le visceri: è qualcosa di grande, grande, GRANDE!

Ho i piedi come due zampogne, malgrado questo e i miei sessant'anni, mi avvio stoicamente verso lo stadio, meta finale del corteo. 
CHI NON SALTA BERLUSCONI E', come faccio a non farlo? Le fitte dolorose alle estremità non mi fermano, non raggiungerò però il palco dove fanno musica, il muro umano è invalicabile.

Insieme ai miei amici e compagni di avventura riprendiamo la strada del ritorno: altri 7 km per raggiungere la macchina! Nella città del buon cibo ho il ricordo gastronomico di una focaccia fredda; i ragazzi raccolgono la spazzatura e ordinatamente la depositano negli angoli.
Steso su un cancello un lenzuolo bianco, non simbolo di pace, ma di una guerra personale:
ORIANA VAI A CAGARE!
Che ragazzacci!

Abbiamo una gomma a terra, ma non è stata "una domenica bestiale" solo un sabato indimenticabile.

Anna Maria Del Vecchio di COMMUNITAS 2002