PER LA PACE E LA GIUSTIZIA NEL MONDO
 
27 gennaio 2003

"La memoria come valore di democrazia"

Casalecchio città di pace. 
Nascerà il 21 marzo, giornata della pace, un "Museo per la pace" costituito sul progetto del gruppo cultura associativa "Percorsi di pace" di Casalecchio, da tempo impegnata nell'organizzazione di seminari e corsi sulla non violenza e la cultura pacifista nelle scuole del bolognese.
L'obiettivo consiste nel costruire nella Valle del Reno una "Valle di pace", ossia un luogo dove i valori di solidarietà, di pace, di giustizia sociale e di rispetto dei diritti civili siano base costitutiva di una cultura collettiva e storica.
Alcuni progetti che vanno in questa direzione sono: il Parco della Pace e della Natura e la scuola di Pace nella zona di Monte Sole.
Il primo museo della pace è stato presentato in qualità di progetto a Paternò il 4 dicembre 2000: il museo è ancora in fase embrionale e la proposta fu formulata in occasione della manifestazione dell'8 ottobre 2000 al Teatro S.Martino di Bologna.

Perché scegliere Casalecchio?
Casalecchio è stato il primo comune d'Italia a dichiararsi "denuclearizzato" e che, nel secondo conflitto mondiale, subì la strage dell'aereo militare abbattutosi su un istituto, procurando 12 vittime civili studenti: oggi l'istituto è luogo di documentazione e di testimonianza di tale drammatico evento. 
Ricordare i valori del passato per progettare nel presente un futuro dove l'essere umano, la persona, siano basi costitutive di uno sviluppo democratico e sostenibile: sono queste le finalità in cui si riassume il progetto di raccolta del materiale internazionale, destinato ad essere perduto, o accatastato in soffitte polverose.
Il Centro di Documentazione Manifesti Internazionali è uno dei promotori del progetto, e da anni è già "museo della pace", fondato 15 anni fa da Vanderdungen, docente universitario per la pace di Bedford: partecipano gran parte delle organizzazioni del movimento non violento e pacifista.
Per informazioni ci si può rivolgere all'Associazione Per la Pace di Bologna, una delle organizzazioni impegnate nella realizzazione del Museo, telefonando al numero 051578213.
Il progetto è altamente significativo, in un momento storico in cui il revisionismo soffoca i principi valoriali della solidarietà sociale come base di convivenza civile tra popoli, cittadini e stati.

Alessandro Rizzo