Ieri sera due grandi manifestazioni di protesta, una a Roma nella mitica piazza Navona, ed una altrettanto significativa a Milano, anzi no, a Sesto S. Giovanni, hanno riproposto l'iniziativa girotondina.
In quella di Roma con la presenza di Nanni Moretti e per i politici da Nando dalla Chiesa in poi,
si è sviluppato tra dibattiti, proiezioni di filmati e interventi di artisti vari, un percorso teso a contrastare
la reintroduzione della immunità/impunità parlamentare.
Le circa tremila persone presenti hanno colorito la manifestazione con slogan, cartelli, striscioni irridenti l'arroganza del potere.
Forse però per certi versi è più significativa la manifestazione che si è svolta a Sesto S. Giovanni
perché con questa sua prima uscita pubblica il CMMAG (Coordinamento Milanese dei Movimenti e delle Associazioni per la Giustizia) con l'adesione di quasi tutti i partiti milanesi di opposizione, ha voluto evidenziare e testimoniare che il RE E' NUDO e che il suo gioco è scoperto.
La scelta di Sesto, invece di Milano, è tutta qua: si è voluto evidenziare che B. cerca tutti i pretesti,
anche quello dell'esercizio di un libero, pacifico e democratico pensiero, per costituirsi alibi, attribuendo proterviamente a queste manifestazioni, la valenza di atti eversivi.
Anche quando minaccia di punire penalmente coloro che manifestano in maniera colorita contro
di lui il RE E' NUDO.
Ciò che nessun giornale o telegiornale ha messo in evidenza, dopo la recente esternazione di fronte
ai giudici del processo SME, è che la sostanza dell'episodio milanese di contestazione, non è tanto
il giudizio colorito gridato dal vivace contestatore, ma la reazione scomposta del B che con il dito
alzato chiama "le guardie" per punire il povero malcapitato.
Il RE E' NUDO, come è nudo quando cerca di riproporre temi da guerra fredda degli anni '50, quando dichiara che Bandiera Rossa è una canzone cattiva, quando sceglie di fare i suoi spot elettorali
il 23 Maggio prossimo al tribunale di Milano, quando si dichiara d'accordo con il Presidente della Repubblica sulla necessità di abbassare i toni, e immediatamente dopo lui, e i suoi accoliti insultano l'opposizione,
la resistenza, i padri costituenti, e quel povero Marco Biagi, senza orrore di loro stessi.
Questi erano i sentimenti che hanno pervaso le centinaia di persone che hanno partecipato all'estemporaneo happening di Sesto S. Giovanni, che ha alternato momenti di spettacolo di denuncia
e musica, a momenti di grande approfondimento quale l'intervento del Prof. Smuraglia, che con vivacità dialettica, ha illustrato il vero significato e i pericoli che deriverebbero dalla reintroduzione surrettizia dell'immunità parlamentare.
Angelo Salvatori