Commenti al Manifesto per il Partito Democratico

E' difficile non essere d'accordo sul Manifesto per il Partito Democratico anche se non mi ha riempito di entusiasmo. Capisco che non poteva che essere un po' generico, ma mi sarei aspettata maggiore passione e qualche brivido 'di sinistra'in più. Una cosa però non può essere assolutamente accettata.
Non si può scrivere seriamente che le radici dell'Europa sono cristiane e illuministe. Manca una parte fondamentale della cultura europea che viene ben prima del cristianesimo ma che non deve assolutamente essere cancellata. Voglio parlare della cultura greco-latina e farei notare che anche la Bibbia è stata conosciuta dall'Europa nelle sue versioni prima greca e poi latina.
Aggiungo che metà europa, come noi peraltro, parla linge derivate dal latino e l'altra metà, quella germanica, conserva nel suo lessico (per non parlare della sua cultura) una infinita quantità di termini latini che non a caso si riferiscono specificatamente alla cultura. Senza la cultura greca non ci sarebbe stata in Europa la felice fecondazione della mitologia (una buona parte della letteratura e della pittura europea sarebbe incomprensibile), che tutt'ora gioca un ruolo importantissimo nella nostra cultura, basti
pensare alla psicanalisi e a tutto il pensiero che ruota intorno alla rilettura in chiave moderna del mito. Non ci sarebbe stata nemmeno la filosofia: niente Agostino, Padri della Chiesa, Tommaso ecc senza Aristotele e Platone, per citare i più ovvi, ma anche niente scienza senza Euclide (lo si studia ancora a scuola, no?) Archimede ecc. Il mondo latino ha ereditato e sviluppato l'eredità dei greci e non va dimenticato che in tutta Europa, ancora oggi, anche se certo, ahimé, in modo molto meno profondo, la scuola si è basata sull'insegnamento del greco del latino della filosofia della scienza che sono diventate le nostre radici. Anche i gesuiti e i seminaristi imparano il greco e soprattutto il latino che è stato da sempre la lingua della Chiesa. E potrei continuare a lungo. Non so se si tratta di una cancellazione volontaria - sarebbe imperdonabile - o se i saggi hanno solo risentito del clima del momento, ma non si può ignorare uno degli apsetti più significativi della cultura europea: i nostri grandi Dante Petrarca Boccaccio scrivevano anche in latino e lo stesso vale per i grandi intellettuali europei almeno fino all'Ottocento. Non è lecito neppure rappresentare la storia europea come una lotta tra il cristianesimo e l'illuminismo. Ben altre sono state le lotte che hanno sconvolto l'Europa prima e dopo l'illuminismo, dalle guerre di religione al fascismo al nazismo e via discorrendo. Perché una visione così distorta della storia in cui cristanesimo e illuminismo diventano i soli antagonisti con, mi sembra, una implicita condanna dell'illuminismo di stampo molto vetero-marxista? Lo stesso discorso vale per l'elenco 'religiose culturali etiche' elenco che va
rovesciato: l'etica viene prima della religione, che è dell'etica solo la versione confessionale, Spinoza insegna. Spero che troviate il modo di far arrivare queste osservazioni a chi di dovere perché una seconda edizione del Manifesto possa essere corretta.
Mariantonia Liborio