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Olivetti, l’industria dal volto umano

di Redazione - sabato 21 aprile 2007, 07:00

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Industriale illuminato, sensibile e disposto anche a rivoluzionare i suoi stessi programmi industriali per andare incontro alle necessità di chi lavorava con lui. Adriano Olivetti (1901-1960) incarnò il modello di imprenditore moderno ed «eccentrico». Un modello che verrà evocato da un ciclo di convegni in diverse località italiane.
L’iniziativa è di Communitas 2002, associazione nata cinque anni e ispirata alle esperienze sociopolitiche del «Movimento di Comunità». Il primo incontro, «Industria e Mezzogiorno», sarà il 4 maggio alla Camera di Commercio di Napoli, città dove Olivetti aprì nel dopoguerra una fabbrica per dar lavoro ai cittadini del Sud. Seguirà l’8 giugno, al Teatro Giacosa di Ivrea, un incontro su «Un modello attuale di Impresa globale». A Torino, il 28 settembre, nel palazzo della Regione, si parlerà di «La grande impresa nel mondo» mentre il 9 novembre a Milano, nello Spazio Oberdan, verrà analizzato il rapporto di Olivetti con la comunicazione con un incontro dal tema «Le forme della comunicazione e della cultura».
Infine nel gennaio 2008 il pensiero di Olivetti verrà presentato a Roma «perché - ha detto Simona Giovannozzi, di Communitas 2002 - non dobbiamo e non vogliamo piangerci addosso con la nostalgia dei tempi passati. La grande Utopia di Olivetti deve tornare a essere un oggetto di discussione con i giovani lavoratori. Nuove strade sono percorribili. Si può essere imprenditori di successo anche prestando attenzione a chi lavora nelle industrie e nei luoghi di lavoro. Forse questo è il vero Futuro, o forse la vera Utopia».

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