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LA PROTESTA DI SEGRATE | |
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Milano, 13 gennaio 2008 c.p.c. Stefano DRAGHI Le proteste all’interno del Partito Democratico Milanese sono arrivate al culmine in prossimità delle consultazioni cittadine previste per il 27 gennaio p. v.: non soltanto mancano “luoghi dove ritrovar- si e discutere”, come si fa notare da più parti, ma sinora si è parlato solo di regole e pochissimo di contenuti, come Communitas denuncia da mesi. E non solo. Constatiamo con viva preoccupazione che le istanze di confronto di idee e di reale partecipazione sono state disattese: dopo il 14 Ottobre, il cammino intrapreso lentamente si è fermato. E si è fatto come i gamberi. La partecipazione e gli ideali del 14 Ottobre sembrano lontani anni luce! Per fortuna, la forza dell’Associazionismo è sempre rappresentata dal valore delle idee e dall’apporto culturale e professionale, vero VALORE AGGIUNTO del P. D. che non trova facile collocazione nei partiti tradizionali, e non dal radicamento territoriale in un singolo collegio elettorale. Tuttavia, ci rendiamo perfettamente conto della serietà dell’attuale momento politico e della necessità di dare, ora più che mai, una forte legittimazione politica alle istanze dei cittadini, di cui crediamo sia indiscutibile l’indubbia valenza. Il nostro intento è rilanciare le questioni aperte sulla nuova forma della politica e sui valori fondanti, contribuire alle future scelte politiche ed intervenire nel dibattito con idee e suggerimenti che ci derivano dall’essere espressione della società civile e produttiva del Paese. Per questo nostri rappresentanti sono presenti nel processo costituente nelle Commissioni per la redazione dello Statuto e nei Forum Tematici a Roma, Napoli e nel Lazio, mentre rileviamo che a Milano la situazione è ben diversa: a tal proposito, segnaliamo come tutti gli interlocutori abbiano ignorato anche le ripetute sollecitazioni epistolari e telefoniche. Restiamo pertanto in attesa di un cortese cenno di riscontro e cordialmente Vi salutiamo Stefano Volante |
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