DIALOGO     ANCHE    A     SEGRATE

1.  
La stagione delle ideologie sembra ormai sul viale del tramonto e quanto sta succedendo a livello nazionale, con i tentativi di dialogo di Veltroni con gli acerrimi avversari di un tempo,  sta stravolgendo qualsiasi schema.

E’ un tentativo di superare gli steccati per cercare di evitare quella fase di stallo che si trascina ormai da anni,  avviando un percorso semplice che sinora nessuno aveva mai esplorato: confrontarsi e condividere soluzioni nell’interesse dei cittadini anche con gli avversari.

Qualunque sarà l’esito futuro di questo cammino, le ripercussioni sull’elettorato sono state forti ed i cittadini sembrano disorientati perchè sono cambiati i termini di confronto: non più destra e sinistra, ma chi opera di più nell’interesse della cittadinanza.

Quello che stiamo attraversando è indubbiamente l’inizio di una nuova dimensione, con la ricerca di nuovi e concreti strumenti per rispondere alle esigenze dei cittadini: accompagnate la crescita con la coesione e la giustizia sociale, ridurre le disuguaglianza, creare le condizioni perché vi siano la stesse possibilità per tutti e sostenere chi da solo non ce la, offrire opportunità a chi ha talento e far sì che le a libertà sia accessibile a tutti.

Con realismo e pragmatismo, semplicità ed inventiva.

Non a caso la visione del Partito Democratico nasce dalla fusione  del pensiero della sinistra democratica e liberale, del personalismo cristiano, del comunitarismo, dell’ambientalismo, dei nuovi apporti culturali prodotti dalla nostra società così veloce e dalla forma di partecipazione che arrivano dalla Rete e dal mondo dell’associazionismo (cittadini, comitati associazioni).   

Credo, dunque, che riuscire ad inserire il concreto governo delle cose dentro una fase più ampia della sinistra, in una visione comune del futuro, sia forse il modo migliore per scrivere pagine nuove nella Storia della Sinistra e considerare le ideologie solo un ricordo del passato.

2.  
L’incontro riservato avvenuto venerdì scorso tra Berlusconi e Veltroni può essere considerato uno dei momenti topici della politica italiana degli ultimi anni.  E’ il  sintomo di una volontà di dialogo resa pubblica per la prima volta ed è una pietra miliare nel complicato scacchiere politico italiano.

Una svolta.

Ed i riflessi di questa inversione di tendenza sono ormai avvertibili anche a Segrate.

Dopo la nascita del P. D. segratese,  i “contatti” con la maggioranza sono ormai usciti dalla clandestinità  e devono essere interpretati come una piccola rivoluzione nella politica cittadina.

La necessità di rispondere alle domande concrete dei cittadini, di avanzare delle proposte e programmi nuovi all’elettorato, e di presentarsi con proposte credibili e realizzabili ha portato alla ricerca del DIALOGO come percorso ormai ineludibile per arrivare a mete sinora inesplorate.

Per questo, dovremo smetterla con antistoriche dissertazioni ideologiche, sterili ed incomprensibili alla maggior parte dei cittadini, e concentrarci su obiettivi condivisibili:  questioni come sicurezza  e  infrastrutture vanno affrontate con risposte concrete e senso di responsabilità da parte di tutti.

Una forte scommessa che non dobbiamo perdere.   

3.
Il  Partito Nuovo di Segrate dovrebbe avere una struttura di partito “leggera”  (coordinamento, tesoreria e 2-3- gruppi che discutono e adottano decisioni velocemente) articolata sul territorio non solo con assemblee pubbliche (come quella con Martina attualmente in preparazione) ma anche in gruppi tematici che approfondiscono argomenti  (di interesse locale e nazionale) da affrontare in piccole riunioni da tenersi in tutti i quartieri di Segrate nei prossimi mesi (da gennaio in poi).

“Ascoltare la voce del P. D.” deve diventare un’abitudine nel panorama segratese, utile a diffondere il nostro pensiero come mezzo di comunicazione al pari di quello che farà il nostro organo di informazione (predisposto dal Gruppo ad hoc).

Tra le tante problematiche locali e sociali che saranno oggetto di discussione ed approfondimento  (la scuola, la sicurezza, i giovani, gli anziani, la casa, l’ambiente e l’inquinamento, la viabilità….) cito in particolare quella sull’Area Metropolitana, questione annosa che si trascina da tempo e che dovrebbe essere affrontata nell’ambito di un Gruppo sui rapporti InterComunali del COLLEGIO 30.

Ma soprattutto sarebbe necessario elaborare idee nuove e soluzioni innovative che permettano di offrire risposte diverse a vecchi problemi dei cittadini.   
Un esempio può venire anche dall’efficienza dimostrata dalla P. A. del Comune di Livorno:  nelle gare per assegnare gli appalti ha adottato il sistema delle gare ”telematiche”  (con il principio della libera concorrenza dei prezzi) anziché quello tradizionale a busta chiusa.

Il risparmio è talmente macroscopico (fino al 15% annuo!)  da renderlo un esempio da promuovere presso tutte le P. A.:  vogliamo provare a far arrivare questa voce anche in un Comune informatizzato come il nostro?

 Stefano Volante
Responsabile di COMMUNITAS2002 MILANO e SEGRATE
Cittadini per l’etica nella politica


PARTITO   DEMOCRATICO  di  SEGRATE