Il rapporto tra il movimento ed i partiti è un punto chiave che
è stato già ampiamente dibattuto in questa sede
con il risultato che sembra quasi di recepire una demonizzazione dei
partiti.
E' vero, i partiti attualmente vivono un momento di crisi rappresentativa
e di allontanamento dai cittadini: possiamo quindi parlare di inadeguatezza
rispetto al cambiamento della società, incapacità di recepire
la necessità di unità che sale dai movimenti, unità
che, pur nella diversità delle varie posizioni, è indispensabile
nell'azione di contrasto forte all'attuale governo.
Non dimentichiamo però che i partiti, pur con i limiti intrinsechi
alla loro natura, hanno garantito 50 anni di democrazia repubblicana,
e solo l'uso privatistico e affaristico di questa maggioranza rischia
di far saltare
le regole democratiche per gli attacchi continui che vengono portati
alla Costituzione.
E' una democrazia, quella basata sulla rappresentanza partitica, che
non può essere gettata al macero:
ma deve essere rivitalizzata e rifondata in quanto gli interessi solidaristici
devono prevalere rispetto gli interessi individualistici, fomentati
da un populismo demagogico incarnato dall'azione di questa destra.
I movimenti potrebbero qundi essere un prezioso stimolo a questo nuovo
patto in cui la rappresentanza dei partiti sia più sensibile
e corrispondente alla realtà così articolata e sensibile
alle nuove esigenze.
Sul piano legislativo, si profila all'orizzonte un pericolo più
grande rispetto a quello già anticostituzionale dell'approvazione
del disegno di legge Cirami: la cosidetta Casa delle Libertà
si appresta a proporre al Parlamento il disegno di legge Pittelli.
E', questo, un progetto che favorisce una sola entità: la mafia
e tutte le organizzazione di criminalità organizzata.
Tra tanti, e tutti convergenti a impedire lo svolgimento dei processi
di mafia, ricordo solo l'articolo che prevede
che non possa essere acquisito in un processo alcuna conclusione contenuta
in sentenze già emesse e passate in giudicato. Questo significa
che in ogni processo, ad esempio, la pubblica accusa dovrà dimostrare
l'esistenza stessa della mafia, prima di procedere ad accusare qualcuno
di associazione a delinquere di stampo mafioso.
L'Osservatorio Europeo sulla Legalità e la questione morale sta
organizzando dei seminari e delle iniziative di preparazione degli aderenti
al fine di programmare un'informazione della cittadinanza circa i contenuti
e la pericolosità intrinseca di tale proposta legislativa.
Si invitano i movimenti a collaborare in questo percorso politico e
a documentarsi sul sito dell'Osservatorio per poter accedere ad informazioni
dettagliate ed organizzative su tali argomenti.
Circa la localizzazione del prossimo Forum dei movimenti, tutte le proposte
avanzate sono valide ed attraenti,
ma io vi invito con tutta la mia energia a LIBERARE MILANO! Milano,
città di solidarietà, democrazia e progressismo non può
restare imbrigliata da una amministrazione così ottusa e retriva.
Non possiamo e non dobbiamo dimenticare il Palavobis!
Emblematica è stata la freddezza con cui le istituzioni milanesi,
a tutti i livelli, hanno deliberatamente ignorato
il conferimento del Premio Nobel a un suo grande figlio, Dario Fo e,
per converso la stima e l'entusiasmo con cui la popolazione l'ha festeggiato
e gli ha reso omaggio.
Per cui torno a ripetere: LIBERIAMO MILANO!
Angelo Salvatori Presidente di COMMUNITAS 2002 - Cittadini
per l'Etica nella Politica