FORUM PERMANENTE MILANO
Data: Maggio 2003


Bene hanno fatto i gruppi di opposizione a battersi per il ripristino di regole democratiche essenziali e per cercare di cambiare un bilancio comunale avaro verso bisogni importanti per tutti i milanesi e per quelli più deboli in particolare. Importantissima, in particolare, la battaglia molto determinata sulla riforma dello Statuto.
In queste settimane, caratterizzate da momenti che Milano non aveva ancora visto, si è certo indebolito il rapporto tra sindaco - e centrodestra – e città. Un sindaco che vuole imbrigliare e blindare le proprie decisioni senza riconoscere al Consiglio comunale le prerogative istituzionali e politiche sulle decisioni fondamentali di governo
Al riparo del voto che lo ha eletto, si nega al dibattito, non parla, mostra insofferenza verso fondamentali regole democratiche e un elementare rispetto della propria funzione e della città tutta.

Un centrodestra che non esita ad usare volgari trucchi per mascherare le proprie divisioni, malgrado le dimensioni che le ha regalato il sistema maggioritario. Palazzo Marino transennato per tenere lontane civili e pacifiche manifestazioni, come nemmeno negli anni più cupi della Repubblica.
Chiusi nel loro mondo, non sentono il peso di questa situazione e non hanno certo la sensibilità politica e l'onestà intellettuale di rimettersi al giudizio degli elettori; d'altro canto, siamo consapevoli che le regole elettorali cristallizzano la situazione, quelle stesse che permettono i ricatti della Lega.

Pensiamo che ci sia bisogno di molti passi avanti, al di là delle sedi istituzionali. Il governo di Milano è in pieno marasma. E' ora di avviare la costruzione di una prospettiva programmatica e politica che raccolga le forze più vive della città, rappresenti le istanze di partecipazione che sono cresciute in questi anni e sostenga la ripresa del ruolo economico, sociale, culturale che spetta a Milano.

Di questo obiettivo – insieme alle forze politiche, nella articolazione dei ruoli e per valorizzare la ricchezza delle culture e delle esperienze che sono in campo – le tante associazioni milanesi e tanti cittadini impegnati nei più diversi ambiti sociali e culturali possono e vogliono essere partecipi e protagonisti.
Pensiamo che si debba dare vita ad un Forum permanente, punto di riferimento per raccogliere e rielaborare tutti i contributi, generali e particolari, che nascono dalle esperienze vive della città, libero da formule e dall'ansia mediatica del leader: un lavoro sul merito,o, aprendo da subito un processo che, insieme ed oltre alle forze del Consiglio comunale, coinvolga le mille realtà di cui è fatta Milano e che oggi, più che in altri momenti, hanno diritto e necessità di avere voce e di essere rappresentate.

Angelo Salvatori