ADESIONE ALL'APPELLO"SOS INFORMAZIONE"
Milano, Febbraio 2003


Communitas 2002, associazione che si ispira al programma di Comunità di Adriano Olivetti, è costituita da un gruppo di cittadini democratici che perseguono il fine di difendere i principi e i valori della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista, oggi quotidianamente attaccati.
Forte è da sempre il nostro impegno ideale e di azione culturale nel contrastare le politiche scellerate dell'attuale governo, che promuove gli interessi individuali di pochi potentati, a discapito dell'interesse generale dei cittadini, leigferando atti ad personam, a favore esclusivo del presidente del Consiglio e dei suoi accoliti, favorendo e istigando all'illegalità da sanare, poi, con condoni a tutti i livelli che impoveriscono sia in termini monetari sia ideali il popolo italiano.
Il problema concernente in particolare la libertà di espressione del pensiero è complesso, fortemente attuale e definisce il livello di democrazia di un Paese, di un sistema ordinamentale: dare delle risposte concrete e propositive a una situazione generale critica nel campo dell'informazione è doveroso e necessario.
Le risposte possono essere date proprio partendo dalla definizione di una rete di relazioni, di confronto e di elaborazione tra individui, organismi e realtà che già fanno informazione alternativa, libera e indipendente: un'altra informazione è possibile, ossia un'altra informazione è già presente e proprio perchè è presente può essere definita come risposta possibile al problema del controllo monopolistico dei media.
Occorre, quindi, delineare da subito uno spazio aperto di dibattito e di confronto costruttivo che possa delineare un sistema informativo nuovo, aperto alla cittadinanza e, soprattutto, rivolto ad analizzare opportune proposte di riforma radicale dell'attuale panorama radiotelevisivo, afflitto dall'eterno duopolio, oggi monopolizzato dalla presenza di un Presidente del Consiglio, proprietario di 3 reti telelvisive, del 95% dei mezzi di comunicazione ufficiali, e, allo stesso tempo, direttamente influente sulle scelte del palinsesto informativo riguardante le 3 reti pubbliche.
Il progetto dell'istituzione delle reti comunitarie, le "Urban tv", sull'onta dei modelli belga e spagnolo, potrebbe essere utile per il raggiungimento di questi obiettivi.
Occorre assolutamente già da adesso partire da questi punti di riflessione:
- informare e fare conoscere la cittadinanza dello stato attuale dell'informazione, il controllo diretto da parte dei poteri forti, le modalità con cui i poteri forti controllano direttamente i media, quali sono le conseguenze nei riguardi della cittadinanza derivanti da questo controllo diretto;
- un'educazione a leggere i media, a interpretare le notizie, ad analizzarle;
- analizzare le prospettive propositive, nonchè i canali possibili per affermare quel "contropotere" informativo, termine apparso su Le Monde Diplomatique a riguardo degli Stati Generali dell'Informazione di Ginevra. La questione potrebbe vertere anche sull'informare a come utilizzare e creare canali di informazione alternativa, dove la libertà di espressione del pensiero possa espletarsi: dare a tutti gli strumenti "linguistici" e anche tecnici di lavoro per operare nel campo, nel settore;
- creare una rete delle realtà che promuovono informazione alternativa per coordinarsi in vista di un'unità di intenti, e di un rafforzamento dell'incisività nell'affermare una voce indipendente, autonoma, libera e critica, nel divulgare con maggiore capillarità le notizie.
Communitas 2002 è da tempo impegnata a promuovere una serie di convegni dal titolo "Art 19 - un'altra informazione è possibile", riprendente nel titolo l'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che sancisce espressamente l'obbligo dei governi degli stati aderenti di rispettare e tutelare i diritti di libertà di espressione del pensiero, di parola e di essere fruitori di un sistema informativo plurale. La portata dell'articolo di riferimento garantisce una connotazione maggiormente internazionale alla questione.
In allegato la locandina dell'ultimo convegno, tenutosi sabato 17 gennaio scorso alla Casa della Cultura.
Ci rendiamo, quindi, disponibili, in nome della nostra natura costitutiva e programmatica, a divenire parte attrice nella definizione di momenti e dibattiti futuri che abbiano come finalità l'analisi complessa dell'informazione e dei modi alternativi di fare informazione.
La difesa di un diritto inalienabile e assoluto, quale quello della libertà di pensiero, rientra in pieno nel nostro obiettivo programmatico e già da tempo abbiamo e stiamo attuando un canale di comunicazione che possa creare un polo controinformativo in stretta collaborazione e sinergia operativa con chi già sta agendo da tempo in questo ambito.

DIREZIONE COMMUNITAS 2002