COMMUNITAS 2002 ADERISCE ALLA CONVENZIONE DEL 13 - 14 FEBBRAIO CON ROMANO PRODI
Data: 1 Marzo 2004


Communitas 2002 ha da tempo espresso la sua piena adesione al manifesto di Romano Prodi "L'Europa è un sogno e un progetto", in vista delle prossime elezioni europee.
I principi espressi nella piattaforma delineata dal Presidente della Commissione sono la sintesi degli ideali federali, sociali e culturali su cui si dovrà fondare una futura comunità europea democratica, da sempre proposta delle forze progressiste e riformiste degli stati aderenti all'Unione.

In Italia, in vista di una maggiore incisività dell'azione di resistenza quotidiana per la difesa della democrazia repubblicana e del senso etico della politica, oggi gravemente vilipesi dall'attuale governo, è urgente creare un confronto positivo e propositivo tra tutte le anime aderenti al centrosinistra allargato, con la partecipazione autonoma e indispensabile dei Movimenti, delle Associazioni e delle rappresentanze della società civile e culturale, espressioni vitali della comunità.

E', quindi, iniziato il percorso politico unitario, da tempo auspicato da coloro che, come noi abbiamo sempre espresso, avvertono come primaria la tutela dei principi costituzionali di libertà, di giustizia e di solidarietà, che ci troverà uniti nel contrastare una destra xenofoba e antieuropea, generatrice di una società di divisioni e di emarginazione e precarietà.
E' opportuno che il cammino intrapreso apporti a una finale proposta equilibrata, risultato di un confronto attivo, in un'ottica di strategica convergenza di obiettivi, tra le attuali componenti del Nuovo Ulivo e quelle di carattere più radicale, dai Movimenti New Global alle rappresentanze sindacali autonome, per delineare un modello di società alternativo, fondato sui valori di legalità e di uguaglianza.

La nostra associazione si rende, pertanto, disponibile a partecipare in forma attiva e diretta alla Convenzione di Roma del 13 - 14 febbraio 2004 prossimi con la presenza del Presidente della Commisione UE, Romano Prodi, avvertendo questo come primo momento di una "Costituente dell'Ulivo" in vista delle elezioni europee, prossima scadenza elettorale di fondamentale importanza e rilievo politico in vista della rivincita del centrosinistra e di un suo futuro ritorno a essere classe dirigente del Paese.
Le diversità oggi esistenti a livello culturale e storico tra le varie componenti, attrici in primo piano di questo iter politico, non devono essere ostacolo al raggiungimento di un programma condiviso, ma, certamente, devono essere considerate come plus valore imprescindibile, sostanziale e ideale, per l'elaborazione del medesimo.

L'Ulivo e il centrosinistra devono essere il luogo politico ideale di una sintesi valoriale per un progetto che stemperi personalismi ed estremismi velleitari e supporti con forza innovativa la realizzazione di una piattaforma programmatica vincente.
La convenzione del 13 - 14 febbraio deve essere caratterizzata dallo spirito di dialogo e di analisi tra soggetti politici con pari dignità e con eguale diritto di essere protagonisti nella costruzione di questo progetto. Nessuna realtà può supporre di essere portarice unica e ufficiale di una verità assoluta, ma deve essere stimolatrice di confronto propositivo e costruttivo.
Communitas 2002 partecipa con entusiasmo a questo laboratorio politico, unica strada possibile per poter riportare la rappresentatività della parte sana e onesta della società al governo del Paese.

Simona Giovannozzi Salvatori
Direzione Communitas 2002

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Proposte programmatiche per la lista unitaria per le elezioni europee

a) Communitas 2002 chiede con determinazione che il tema della difesa dei Beni Culturali e Ambientali, messa a così grave rischio dalla politica miope ed affaristica dell'attuale Governo, venga considerato una priorità della intera collettività nazionale, e ciò prima che tale patrimonio sia disperso o venduto solo per “far cassa”.
Va attentamente valutato se sia lecito vendere ciò di cui non si è proprietari, ma solo custodi a favore delle future generazioni. Di questo aspetto della attuale politica della maggioranza potrebbe essere investita in primis la Corte Costituzionale Italiana per palese violazione dell'art. 9 della Costituzione che recita: "la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
Quindi tutela, non vende.
Ma un eventuale intervento futuro della Corte potrebbe arrivare troppo tardi.
Va quindi conseguentemente, anzi prioritariamente, analizzato sin da ora la pretesa “proprietà” di cui pensa di essere titolare l'attuale Governo che dispone di beni che sono patrimonio “della Nazione” tutta, e non di una sua parte e che non possono essere conferiti a piacimento a Società per azioni, siano esse pubbliche o a partecipazione statale (Patrimonio S.p.A e Infrastrutture S.p.A.) o addirittura private.
La cancellazione di queste leggi-vergogna, che squalificano il nostro Paese davanti al mondo intero, deve diventare un obbiettivo primario del programma della lista unitaria

b) Altro argomento che Communitas 2002 chiede venga incluso nel programma della lista unitaria per le Europee è l’inserimento nella Costituzione Europea dell’art. 11 della Costituzione Italiana e cioè: L’Europa ripudia la guerra come strumento……… con tutto quel che segue senza cambiare una virgola.