Communitas 2002 ha da tempo espresso la sua piena adesione al manifesto
di Romano Prodi "L'Europa è un sogno e un progetto",
in vista delle prossime elezioni europee.
I principi espressi nella piattaforma delineata dal Presidente della
Commissione sono la sintesi degli ideali federali, sociali e culturali
su cui si dovrà fondare una futura comunità europea democratica,
da sempre proposta delle forze progressiste e riformiste degli stati
aderenti all'Unione.
In Italia, in vista di una maggiore incisività dell'azione di
resistenza quotidiana per la difesa della democrazia repubblicana e
del senso etico della politica, oggi gravemente vilipesi dall'attuale
governo, è urgente creare un confronto positivo e propositivo
tra tutte le anime aderenti al centrosinistra allargato, con la partecipazione
autonoma e indispensabile dei Movimenti, delle Associazioni e delle
rappresentanze della società civile e culturale, espressioni
vitali della comunità.
E', quindi, iniziato il percorso politico unitario, da tempo auspicato
da coloro che, come noi abbiamo sempre espresso, avvertono come primaria
la tutela dei principi costituzionali di libertà, di giustizia
e di solidarietà, che ci troverà uniti nel contrastare
una destra xenofoba e antieuropea, generatrice di una società
di divisioni e di emarginazione e precarietà.
E' opportuno che il cammino intrapreso apporti a una finale proposta
equilibrata, risultato di un confronto attivo, in un'ottica di strategica
convergenza di obiettivi, tra le attuali componenti del Nuovo Ulivo
e quelle di carattere più radicale, dai Movimenti New Global
alle rappresentanze sindacali autonome, per delineare un modello di
società alternativo, fondato sui valori di legalità e
di uguaglianza.
La nostra associazione si rende, pertanto, disponibile a partecipare
in forma attiva e diretta alla Convenzione di Roma del 13 - 14 febbraio
2004 prossimi con la presenza del Presidente della Commisione UE, Romano
Prodi, avvertendo questo come primo momento di una "Costituente
dell'Ulivo" in vista delle elezioni europee, prossima scadenza
elettorale di fondamentale importanza e rilievo politico in vista della
rivincita del centrosinistra e di un suo futuro ritorno a essere classe
dirigente del Paese.
Le diversità oggi esistenti a livello culturale e storico tra
le varie componenti, attrici in primo piano di questo iter politico,
non devono essere ostacolo al raggiungimento di un programma condiviso,
ma, certamente, devono essere considerate come plus valore imprescindibile,
sostanziale e ideale, per l'elaborazione del medesimo.
L'Ulivo e il centrosinistra devono essere il luogo politico ideale di
una sintesi valoriale per un progetto che stemperi personalismi ed estremismi
velleitari e supporti con forza innovativa la realizzazione di una piattaforma
programmatica vincente.
La convenzione del 13 - 14 febbraio deve essere caratterizzata dallo
spirito di dialogo e di analisi tra soggetti politici con pari dignità
e con eguale diritto di essere protagonisti nella costruzione di questo
progetto. Nessuna realtà può supporre di essere portarice
unica e ufficiale di una verità assoluta, ma deve essere stimolatrice
di confronto propositivo e costruttivo.
Communitas 2002 partecipa con entusiasmo a questo laboratorio politico,
unica strada possibile per poter riportare la rappresentatività
della parte sana e onesta della società al governo del Paese.
Simona Giovannozzi Salvatori
Direzione Communitas 2002
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Proposte programmatiche per la lista unitaria per le elezioni europee
a) Communitas 2002 chiede con determinazione che il tema della difesa
dei Beni Culturali e Ambientali, messa a così grave rischio dalla
politica miope ed affaristica dell'attuale Governo, venga considerato
una priorità della intera collettività nazionale, e ciò
prima che tale patrimonio sia disperso o venduto solo per “far
cassa”.
Va attentamente valutato se sia lecito vendere ciò di cui non
si è proprietari, ma solo custodi a favore delle future generazioni.
Di questo aspetto della attuale politica della maggioranza potrebbe
essere investita in primis la Corte Costituzionale Italiana per palese
violazione dell'art. 9 della Costituzione che recita: "la Repubblica
promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
Quindi tutela, non vende.
Ma un eventuale intervento futuro della Corte potrebbe arrivare troppo
tardi.
Va quindi conseguentemente, anzi prioritariamente, analizzato sin da
ora la pretesa “proprietà” di cui pensa di essere
titolare l'attuale Governo che dispone di beni che sono patrimonio “della
Nazione” tutta, e non di una sua parte e che non possono essere
conferiti a piacimento a Società per azioni, siano esse pubbliche
o a partecipazione statale (Patrimonio S.p.A e Infrastrutture S.p.A.)
o addirittura private.
La cancellazione di queste leggi-vergogna, che squalificano il nostro
Paese davanti al mondo intero, deve diventare un obbiettivo primario
del programma della lista unitaria
b) Altro argomento che Communitas 2002 chiede venga incluso nel programma
della lista unitaria per le Europee è l’inserimento nella
Costituzione Europea dell’art. 11 della Costituzione Italiana
e cioè: L’Europa ripudia la guerra come strumento………
con tutto quel che segue senza cambiare una virgola.