LA LETTERA: "Dopo i ballottaggi una grande festa dell'Ulivo per
celebrare la vittoria delle nostre proposte"
"Alle spalle tutte le divisioni avviamo subito
la Costituente"
Prodi: "In Europa un patto per la Casa dei riformatori"
di ROMANO PRODI
CARE amiche e cari amici dell'Ulivo, grazie per il voto che avete dato
all'Ulivo e al progetto di un'Italia e di un'Europa di pace, di libertà
e di giustizia.
Hanno vinto le forze che hanno creduto e credono nell'Europa e nella
pace. Il centrosinistra nel suo insieme rappresenta la nuova maggioranza.
Uniti nell'Ulivo è di gran lunga la prima forza politica del
paese: ha ricevuto il voto di quasi un elettore su tre, rappresenta
i due terzi dell'intero centrosinistra, è pari a una volta e
mezzo la più grande forza del centrodestra.
Il risultato di queste elezioni europee è fonte di profonda soddisfazione
e ci carica, tutti, di una pesante responsabilità.
L'Italia è un grande paese. Un paese con una ricchezza senza
pari: donne, uomini, giovani, lavoratrici e lavoratori, imprenditori,
sindacati, imprese industriali, artigiane, agricole, commerciali, dei
servizi e del turismo, banche, università, centri di ricerca,
insegnanti, magistrati, professionisti, medici ed operatori della sanità.
Sono risorse, risorse innanzitutto umane, che, nella grande Europa della
moneta comune e dell'allargamento, con 25 paesi e 450 milioni di cittadini,
permettono all'Italia di raggiungere qualsiasi traguardo, di realizzare
qualsiasi progetto.
A condizione che il paese sia unito e che possa contare su una guida
stabile.
Il voto del 12 e 13 giugno offre all'Italia questa opportunità.
Esso ha premiato un progetto di governo fondato non sulla divisione
ma sull'unità del paese, ha consolidato il sistema politico nazionale
basato su due poli entrambi democratici ed alternativi l'uno all'altro,
ha attribuito alla Lista Uniti nell'Ulivo la forza necessaria per essere
l'asse portante, il punto di riferimento di una larga alleanza democratica
per il governo del paese. Quell'alleanza che sta conquistando il diritto
di governare amministrazioni comunali, provinciali e regionali in tutta
l'Italia.
È di qui che dobbiamo partire: sapendo cogliere il frutto del
nostro successo, ma senza dimenticare gli errori che abbiamo compiuto
nel passato. Troppe volte ci siamo divisi. Troppe volte, a chi già
condivideva le nostre posizioni ed anche a chi guardava a noi come una
possibile alternativa, ci siamo presentati come un'alleanza disunita,
non sufficientemente solida, priva di un forte ancoraggio.
Oggi abbiamo l'occasione, oggi abbiamo la responsabilità di costruire
un futuro di stabilità. E' un'occasione che non possiamo mancare,
è una responsabilità che dobbiamo onorare.
Questo è il momento di dare corso al cammino di unità
aperto dal successo alle elezioni europee. Questo è il momento
di trasformare in fatti concreti tutte le nostre parole.
Per primi, mi rivolgo a coloro, donne e uomini, che sono stati eletti
nelle nostre liste e che andranno a rappresentarci nel Parlamento Europeo.
Portiamo nel Parlamento Europeo - questo vi chiedo - la domanda di unità
e di cambiamento che ci hanno affidato gli elettori.
Nei prossimi giorni, dovrete decidere dove sedere nelle aule di Strasburgo
e di Bruxelles, a quale gruppo parlamentare aderire. Quale che sia l'assetto
politico che assumerà l'assemblea a seguito del voto nei 25 paesi
dell'Unione e quali che siano, sulla base di questo assetto, le vostre
decisioni individuali, vi chiedo di stringere tra voi un patto che apra
in Europa un cantiere per la costruzione di una grande casa dei riformatori
europeisti.
In secondo luogo, mi rivolgo ai partiti della Lista Uniti nell'Ulivo
- Democratici di Sinistra, Margherita, Socialisti Democratici Europei,
Repubblicani Europei - e ai loro massimi responsabili. Senza la generosità
e senza il coraggio con cui, meno di un anno fa, avete risposto al mio
appello per la costituzione di una lista unitaria, non saremmo mai arrivati
fin qui. Gli elettori hanno premiato la nostra scelta e ci hanno chiesto
di proseguire sulla medesima strada, per rendere ancora più forte
e solida la Lista Uniti nell'Ulivo, per costruire, attorno e sulla base
di questo nuovo soggetto politico, una grande alleanza di governo.
Voi stessi, insieme agli altri partiti dell'Ulivo e ad alcune tra le
più rappresentative associazioni dell'Italia democratica, avete
affidato ad un gruppo di lavoro guidato da Pietro Scoppola il mandato
ed il compito di guardare all'Ulivo del domani. Esso ha concluso il
proprio lavoro avanzando la proposta della convocazione di una grande
Assemblea costituente dell'Ulivo a cui partecipino i rappresentanti
dei partiti della Lista Uniti nell'Ulivo, quelli delle altre forze politiche
dell'Ulivo, i cittadini, le donne e gli uomini che si riconoscono nel
progetto di un'Italia democratica, di pace, di libertà e di giustizia.
A voi, io chiedo di raccogliere questa indicazione e questa proposta
e di convocare entro il prossimo autunno l'Assemblea costituente dell'Ulivo
sotto la guida di un comitato che inizi subito il proprio lavoro.
In terzo luogo, mi rivolgo direttamente ai cittadini dell'Ulivo. A voi,
io chiedo la più larga mobilitazione per costituire gli "albi
degli elettori dell'Ulivo" che raccolgano tutti coloro che, direttamente
o tramite i partiti politici, si riconoscono nella nostra proposta.
Infine, mi rivolgo a tutte le donne e a tutti gli uomini del centrosinistra,
a tutti coloro che hanno condiviso e condividono l'idea e il progetto
di un'Italia e di un'Europa di pace, di giustizia e di libertà.
A tutti voi, io dico: diamoci appuntamento per una grande festa, dopo
il secondo turno delle elezioni amministrative, per celebrare tutti
insieme, uniti, la vittoria delle nostre proposte per il governo dell'Europa,
dell'Italia e delle nostre comunità locali.
Il 14 giugno è il punto di partenza per una nuova, grande avventura.
Prepariamoci a viverla insieme.