Perché non credevamo possibile la vittoria
Perché volevamo fortissimamente la vittoria
Perché abbiamo lavorato moltissimo, a testa bassa, con metodo,
senza chiederci ogni momento “perché”
Perché abbiamo cercato di non perdere nessuna opportunità
e abbiamo motivato la gente coll’esempio, avendo presente gli
ideali e non interessi personalistici
Perché siamo riusciti a trasferire questi messaggi positivi ai
cittadini nei mercati, nelle strade, nelle scuole, nei teatri, davanti
alle chiese….e non dai teleschermi
Perché abbiamo lavorato a “favore” e non “contro”
qualcuno
Perché siamo riusciti a mantenere i nervi saldi quando alcuni
eventi (liberazione degli ostaggi) hanno resa astiosa certa gente e
creato un clima di rivalsa
Perché abbiamo avuto buoni messaggi e buon materiale da diffondere
Perché abbiamo fatto politica e non antipolitica
Perché abbiamo ascoltato le persone facendo esprimere i disagi
e le disillusioni, senza illuderli nuovamente, ma facendoci sentire
“presenti e attenti”
Perché avevamo candidati giusti e credibili e non artefatti
Simona di Communitas