IL PERCHE' DI UNA VITTORIA
Data: 30 Giugno 2004


Perché non credevamo possibile la vittoria

Perché volevamo fortissimamente la vittoria

Perché abbiamo lavorato moltissimo, a testa bassa, con metodo, senza chiederci ogni momento “perché”

Perché abbiamo cercato di non perdere nessuna opportunità e abbiamo motivato la gente coll’esempio, avendo presente gli ideali e non interessi personalistici

Perché siamo riusciti a trasferire questi messaggi positivi ai cittadini nei mercati, nelle strade, nelle scuole, nei teatri, davanti alle chiese….e non dai teleschermi

Perché abbiamo lavorato a “favore” e non “contro” qualcuno

Perché siamo riusciti a mantenere i nervi saldi quando alcuni eventi (liberazione degli ostaggi) hanno resa astiosa certa gente e creato un clima di rivalsa

Perché abbiamo avuto buoni messaggi e buon materiale da diffondere

Perché abbiamo fatto politica e non antipolitica

Perché abbiamo ascoltato le persone facendo esprimere i disagi e le disillusioni, senza illuderli nuovamente, ma facendoci sentire “presenti e attenti”

Perché avevamo candidati giusti e credibili e non artefatti


Simona di Communitas