LETTERA APERTA A MARTIN SCHULZ
Data: 19 Ottobre 2004


C
aro Dr. Schulz,

è passato poco più di un anno da quando abbiamo avuto l'opportunità di consegnarle personalmente una lettera di scuse.
Era il 15 Settembre 2003, Milano - Festa dell'Unità - la lettera si riferiva all'increscioso episodio con cui il Pres. Berlusconi, in pieno Parlamento Europeo, l'aveva assimilato a un Kapò.
Oggi, Ottobre 2004, dobbiamo nuovamente scusarci per le improvvide dichiarazioni di un Ministro dell'attuale Governo Italiano, Commissario designato alla Giustizia Libertà e Sicurezza della UE.
Confondere personali convinzioni religiose con regole etico/politiche da perseguire e imporre a livello Europeo non ci sembra lecito; peraltro non ha lasciato possibilità di dubitare dei suoi intendimenti, avendo reiterato con fermezza (e immaginiamo con relativo grave imbarazzo di Barroso) il suo convincimento. Posizione apprezzata con sciagurata ineleganza dal Ministro Tremaglia.

Giovedì 28 Ottobre sarà a Roma per una manifestazione su Il nostro Futuro Comune promossa dal Partito del Socialismo Europeo, Democratici di Sinistra e Socialisti Democratici Italiani in occasione della firma della Costituzione Europea.

Communitas 2002 sarà presente e le consegnerà personalmente questa lettera: ci dispiace che le occasioni di incontro con Martin Schulz siano segnate, da parte nostra, da lettere di scuse, ma con il Governo che attualmente abbiamo in Italia la nostra convinta partecipazione Europea è continuamente in grave sofferenza.

I risultati delle ultime elezioni (amministrative) ci dicono che il Governo non rispecchia più il convincimento politico della maggioranza dei cittadini, maggioranza che guarda all'Europa con grande speranza sia per disegnare un futuro di reale sviluppo sia per raddrizzare storture legislative non più accettabili (condoni, leggi ad-personam, conflitto di interessi, falso in bilancio, assalto ai beni culturali che sono beni dell'intera umanità e non di proprietà dell'attuale Governo, etc ...).

Communitas 2002 ha aderito all'appello di Romano Prodi e continua ad operare perché l'Europa non sia un sogno, ma diventi una realtà in cui vivere con serenità e senza scrivere lettere di scusa.

Angelo Salvatori - Presidente
Simona Giovannozzi - Responsabile

19 Ottobre 2004