Caro Dr. Schulz,
è passato poco
più di un anno da quando abbiamo avuto l'opportunità di
consegnarle personalmente una lettera di scuse.
Era il 15 Settembre 2003, Milano - Festa dell'Unità - la lettera
si riferiva all'increscioso episodio con cui il Pres. Berlusconi, in
pieno Parlamento Europeo, l'aveva assimilato a un Kapò.
Oggi, Ottobre 2004, dobbiamo nuovamente scusarci per le improvvide dichiarazioni
di un Ministro dell'attuale Governo Italiano, Commissario designato
alla Giustizia Libertà e Sicurezza della UE.
Confondere personali convinzioni religiose con regole etico/politiche
da perseguire e imporre a livello Europeo non ci sembra lecito; peraltro
non ha lasciato possibilità di dubitare dei suoi intendimenti,
avendo reiterato con fermezza (e immaginiamo con relativo grave imbarazzo
di Barroso) il suo convincimento. Posizione apprezzata con sciagurata
ineleganza dal Ministro Tremaglia.
Giovedì 28 Ottobre sarà a Roma per una manifestazione
su Il nostro Futuro Comune promossa dal Partito del Socialismo
Europeo, Democratici di Sinistra e Socialisti Democratici Italiani in
occasione della firma della Costituzione Europea.
Communitas 2002 sarà presente e le consegnerà personalmente
questa lettera: ci dispiace che le occasioni di incontro con Martin
Schulz siano segnate, da parte nostra, da lettere di scuse, ma con il
Governo che attualmente abbiamo in Italia la nostra convinta partecipazione
Europea è continuamente in grave sofferenza.
I risultati delle ultime elezioni (amministrative) ci dicono che il
Governo non rispecchia più il convincimento politico della maggioranza
dei cittadini, maggioranza che guarda all'Europa con grande speranza
sia per disegnare un futuro di reale sviluppo sia per raddrizzare storture
legislative non più accettabili (condoni, leggi ad-personam,
conflitto di interessi, falso in bilancio, assalto ai beni culturali
che sono beni dell'intera umanità e non di proprietà dell'attuale
Governo, etc ...).
Communitas 2002 ha aderito all'appello di Romano Prodi e continua ad
operare perché l'Europa non sia un sogno, ma diventi una realtà
in cui vivere con serenità e senza scrivere lettere di scusa.
Angelo Salvatori - Presidente
Simona Giovannozzi - Responsabile
19 Ottobre 2004