IDEE PER IL PROGRAMMA |
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| Data: 10 Gennaio 2005 | ||
Communitas2002, che si richiama al modello olivettiano di democrazia partecipata, in questi anni si è impegnata su temi che ancora oggi sono purtroppo all’ordine del giorno, come dimostra il bel documento di proposte programmatiche elaborato dai gruppi di lavoro delle associazioni e dei movimenti, cui abbiamo dato il nostro contributo. Sono i temi della pace, dell’etica nella politica, della difesa dei beni culturali, dei giovani e dei loro problemi (che non sono solo di lavoro ma anche di riconoscimento e di considerazione politica), sono i temi della giustizia, dei rapporti tra politica e cultura, della difesa della scuola laica e di stato, dell’uguaglianza tra i cittadini e della possibilità di tutti di accedere alla partecipazione e al coinvolgimento, soprattutto nelle realtà locali. Sono i principi che ispirano il documento e ispireranno la campagna elettorale che faremo insieme per vincere e porre fine ai disastri della attuale destra al governo. Un’attenzione particolare va riservata, in una regione come la nostra, così ricca di storia, di arte, di cultura ma anche di paesaggi naturali da sottrarre alla speculazione, alla difesa dei beni culturali e ambientali perché le sciagurate leggi governative (svendite e condoni) e gli interventi aggressivi di questa destra al governo della regione, non snaturino il rapporto che deve esistere tra il governo regionale e il territorio che è chiamato a difendere e a valorizzare non a svendere e lasciar perire nell’incuria. Un altro punto qualificante del programma ci sembra la difesa delle istituzioni preposte alla cultura: dalla scuola, all’Università, ai Conservatori, che hanno bisogno dell’aiuto di tutti per ritrovare la dignità delle condizioni di lavoro (penso allo stato di molte scuole, università, conservatori…) ma anche la voglia di una presenza attiva, così difficile da recuperare nella depressione creata dall’ultima, improvvida riforma. E’ nella scuola che, soprattutto oggi, si pongono le basi per una cittadinanza partecipata e per un coinvolgimento nella vita culturale e sociale. Il coordinamento delle molteplici realtà locali e l’impegno a renderle visibili e a servire da tramite per allargarne gli orizzonti anche fuori dai confini del territorio è un compito che la regione può svolgere con profitto e che può portare prestigio e riconoscimenti importanti per rafforzare l’appartenenza di tutti i cittadini senza campanilismi e populismo da stadio. Il diritto allo studio - come il diritto al lavoro, alla casa, alla salute, quest’ultimo di precipua responsabilità dell’istituzione regionale - va tutelato e si devono mettere in atto tutte le risorse delle diverse istituzioni perché l’uguaglianza delle opportunità non sia una frase vuota di senso ma permetta a tutti, senza distinzione di censo o di provenienza, fin dall’infanzia, di sentirsi cittadini a pieno titolo e di partecipare alla vita democratica. Per realizzare questi obbiettivi bisognerà garantire la nostra partecipazione anche dopo la vittoria alle elezioni e Communitas2002 si impegna a collaborare in ogni modo che possa essere efficace non solo per battere questa destra, ma anche per portare avanti il lavoro che il raggiungimento di questi obbiettivi richiederà nel futuro.
Roma, 10 Gennaio 2005
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