Lettera ai partiti:
IL FUTURO DELL'ULIVO

Data: 21 Maggio 2005


A: Prof. Romano Prodi
On. Piero Fassino
On. Francesco Rutelli
On. Enrico Boselli
On. Luciana Sb
arbati

Oggetto: Il futuro dell’Ulivo


Abbiamo osservato con apprensione la spontanea reazione di Romano Prodi da Pechino, le sue espressioni sofferte e dirette, ed il suo allargare le braccia nell’attesa di ritornare prontamente in Italia per comprendere le ragioni del voto di ieri ed il futuro del suo e del nostro sogno.

Abbiamo guardato con preoccupazione i sorrisi con i quali la maggioranza emersa nell’Assemblea Federale della Margherita, pur affermando la legalità della sua autonomia decisionale, ha compiuto un atto con il quale, se non si è compiuto un suicidio – ci auguriamo che in questo il Professor Prodi pecchi di pessimismo – si è però pericolosamente frenato un processo richiesto dall’evoluzione del sistema politico e voluto da tutto l’elettorato di centro-sinistra.

Abbiamo ancora nel cuore l’instancabile grido “Unità” dell’incontro al Palalido di Milano lo scorso dicembre. Abbiamo ancora in mente i risultati conseguiti in tutta Italia grazie a quello che pareva essere un decisivo riavvicinamento fra le volontà dei partiti e le indicazioni emerse nell’elettorato e nella società.

In questo momento determinante per le sorti del Paese, chiediamo a Romano Prodi di mantenere salda la sua decisione di guidare il cambiamento ed ai segretari della Fed di fare quadrato attorno ai principi che hanno guidato il pullman dell’Ulivo e di ritrovare lo spirito unitario che, solo, può consentirci di vincere le elezioni politiche del 2006 e di ridare al Paese la speranza per “un futuro che ci unisce”.

Communitas 2002