Lettera
ai partiti: |
|
| Data: 21 Maggio 2005 | |
|
Oggetto: Il futuro dell’Ulivo
Abbiamo guardato con preoccupazione i sorrisi con i quali la maggioranza emersa nell’Assemblea Federale della Margherita, pur affermando la legalità della sua autonomia decisionale, ha compiuto un atto con il quale, se non si è compiuto un suicidio – ci auguriamo che in questo il Professor Prodi pecchi di pessimismo – si è però pericolosamente frenato un processo richiesto dall’evoluzione del sistema politico e voluto da tutto l’elettorato di centro-sinistra. Abbiamo ancora nel cuore l’instancabile grido “Unità” dell’incontro al Palalido di Milano lo scorso dicembre. Abbiamo ancora in mente i risultati conseguiti in tutta Italia grazie a quello che pareva essere un decisivo riavvicinamento fra le volontà dei partiti e le indicazioni emerse nell’elettorato e nella società. In
questo momento determinante per le sorti del Paese, chiediamo a Romano
Prodi di mantenere salda la sua decisione di guidare il cambiamento
ed ai segretari della Fed di fare quadrato attorno ai principi che hanno
guidato il pullman dell’Ulivo e di ritrovare lo spirito unitario
che, solo, può consentirci di vincere le elezioni politiche del
2006 e di ridare al Paese la speranza per “un futuro che ci unisce”.
Communitas
2002 |
|