Sembrava quasi impossibile, ma una volta messa in moto la macchina, nessuno è riuscito più a fermarla.
Adesso partono le grandi manovre dietro le quinte, ma è bene che TUTTI si ricordino degli applausi che si sono sentiti nelle aule dei Congressi.
C'erano quelli di pura cortesia e c'erano le standing ovation che hanno commosso per primi tutti quelli che erano lì a spellarsi le mani.
Questo non deve essere dimenticato.
Adesso sarebbe il caso che chi ha parlato ascoltasse anche chi vuole farsi sentire.
Il consenso si ottiene con l'ascolto, e non solo parlando. La tanto citata società civile non ha potuto farsi ascoltare, perchè erano Congressi di Partito, ma il Partito Democratico, è stato detto fino alla noia, non sarà solo una somma di partiti e di lotte a coltello tra le due nomenclature per avere un posto nella direzione.
Tanti cittadini per poter partecipare con convinzione vorrebbero fare domande, proporre spunti di riflessione, esigere anche, perchè no?
Allora diamoci un altro appuntamento, reale e concreto, in cui confrontarci e non solo ascoltare. Raggruppiamoci democraticamente in un Albo delle Associazioni per il Partito Democratico, in cui nessuno sia egemone o voglia rappresentare tutti, ma ognuno con la sua storia, con le sue le radici, ma che sia prevalente l'obiettivo:
PARTECIPARE ALLA ASSEMBLEA COSTITUENTE PER METTERE A PUNTO LO STATUTO E IL MANIFESTO DEL PARTITO DEMOCRATICO.
Communitas 2002
23 Aprile 2007
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