OLTRE L’ULIVO  Commenti dei lettori

Carissima Simona,
sono d'accordo con te, questo e' un momento molto difficile per tutta la n/s societa' (italiana Europea Mondiale) il mondo e' cambiato ed urgentemente tutto deve cambiare e ovviamente la politica non puo' esimersi da questo, anzi dovrebbe essere da esempio, se non saremo in grado tutti quanti (politica,impresa,sindacato,societa' civile) di rimetterci in discussione con responsabilita' e senso del dovere, saremo comunque travolti dagli eventi.
Nella n/s societa' si e' ormai creata una profonda spaccatura, fra politica e cittadino, che sta' devastando questo n/s paese, non voglio sembrare pessimista, (non lo sono per natura) ma quando vedo il cittadino prevaricare  chi ci governa, genitori che entrano con prepotenza nella scuola, gruppi di diverse organizzazioni che s'impadroniscono di strade, ferrovie, citta', creando disagi bloccando interi territori, fermando opere di grande necessita' , non posso che constatare il fallimento della politica.
Spero proprio che il PD sia innovatore, e sappia non solo cercare, ma creare una "Nuova cultura riformista" iniziando dalla lotta ai personalismi individuali,  cosi' potremo incominciare, con un grosso lavoro di squadra a costruire il futuro di questa nuova societa' .
Personalmente, mi piacerebbe contribuire a questo cambiamento, ma solo col presupposto che ci sia da parte della politica,  la volonta'di prendersi finalmente le proprie responsabilita'  e  la reale intenzione a ridefinire le regole con forte senso del dovere.
Un caro saluto,

Alida Fabbri

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Gentile Simona Giovannozzi,
ancora una volta mi trovo in completo accordo con le sue parole, è passato molto tempo dall'ultima lettera che Le ho iviato. Nel frattempo ho ricevuto inviti a decine e decine  d'incontri, per definire le linee guida del nuovo Parito Democratico, ma ho saputo aspettare.

Ho visto i soliti personaggi, magari un po' impolverati, tirare fuori il loro vestito migliore, penso che per molti sia una nuova possibilità di far riapparire la testa dal guscio, dopo anni di mediocrità, che ci  hanno anche portato a questa desolante mancanza di valori, per cui la società civile ha voluto ideare e pensare al PD (per me bisognerebbe togliere il nome "PARTITO" e sostituirlo con "CIVILTA"- DEMOCRATICA).

Da un cittadino che paga tutte le tasse, che onora le leggi, anche quelle contrarie ai suoi ideali umani, che rispetta tutto il prossimo senza frontiere, con le sue differenti culture e religioni, i suoi idiomi, usi e costumi.
Appoggerò in modo discreto quasi in punta di piedi questo ideale di Civiltà Democratica, che spero un giorno, al più presto diventi una sana e stabile realtà. 
Il burattinaio Vittorio Zanella del Teatrino dell'ES.

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Pienamente d'accordo con te, Simona.
Massimo

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Se, sei veramente convinta di ciò che asserisci ( e non ho alcuna ragione di metterlo in dubbio ) l' atteggiamento delle associazioni non può accontentarsi dell'infeudamento più o meno contrattato dal mondo dei partiti.

Susanna

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Ritengo che domattina alla casa dei democratici saprai affermare questa svolta di pensiero.

So che sei meditativa quanto sommessa e quindi autenticamente profonda. spero che ne trarrai le conseguenze-

Un abbraccio,

pierluigi 

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Molto in breve cara signora Giovanozzi, ma ho la sensazione che la confusione aumenti e questa ultima manovra è la conferma che siamo un pò troppi e il proliferare di ulteriori partiti oltre a quelli già esistenti è la prova che non esiste una linea comune di condotta politica

Ricevo volentieri la sua mail che, in linea di principio condivido, tranne la premessa. Partire con una denuncia generica sul movimentismo scomposto o sui circoli chiusi e autoreferenziali senza circoscivere e spiegare a chi e a cosa si intende fare riferimento, mi appare un involontario boomerang, che rischia di vanificare le giuste sollecitazioni al cambiamento.
Mi perdoni la franchezza, ma credo sia il modo corretto e costruttivo per dialogare.
pierluigi severi


R. Sono lieta di una risposta così chiara, e circostanziata.
La denuncia purtroppo può apparire generica, ma è molto, molto circostanziata, per chi conosce le autoreferenzialità dei personaggi
politici.
La cultura, ancora diffusa fra i DS è che gli imprenditori sono ''i nemici del popolo'' e per questa cultura tutto il nord-est si è totalmente
allontanato da noi. Occorre riconquistarlo con una azione politica seria e costante.
Il discorso di Veltroni di questo pomeriggio era molto vicino a queste posizioni, e occorre riavvicinarsi ai piccoli imprenditori per fargli capire
che ''piccolo NON è bello'' e non porta da nessuna parte perchè non vi è innovazione, ricerca e capacità di esportazione.
Dobbiamo tenerci aggiornati e vigili.
Un cordialissimo saluto
Simona Giovannozzi

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D’accordo ma da che parte cominciamo? Gianluigi

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Cara Simona

saprai della raccolta firme per il referendum abrogativo di legge statale che propone una riforma elettorale verso il maggioritario, con lo sbarramento al 5%.

Personalmente non c'è più possibilità di fare politica se non si affronta la creazione di una legge elettorale maggioritaria, che impedisce ad un partito con l'1% di ricattare i grandi partiti.

La proliferazione delle piccole associazioni legate ai partiti, del resto, è una ulteriore frammentazione delle forze politiche in campo.

Il PD cosa pensa di fare per la legge elettorale?

Eleonora

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Walter Veltroni alla guida del PD?
Bravo, ma troppo "buonista"; purtroppo il "mercato" non offre di meglio, a meno di ingaggiare Bill Clinton o Tony Blair che sono disoccupati .....
Il discorso di Veltroni a Torino? Di un'ovvietà sconcertante.
La vedo male ....
Bye
Giovanni Pozzi

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Ho sempre pensato che "mettersi in politica" significasse assumersi delle grandi responsabilità e comportasse molti più oneri che onori. Forse perchè quando mi accostai alla politica militante, tanti anni fa, le cose stavano realmente così. Non ho mai scelto la "professione politica", quantunque più volte sollecitato a farlo, perchè non mi sentivo all'altezza di un impegno come io l'intendevo e perchè preferii dedicarmi al mio lavoro e alla mia famiglia. Da osservatore esterno ho potuto constatare che col passare degli anni il mondo della politica militante è divenuto una prospettiva sempre più allettante, anche e soprattutto sul piano economico, finendo con l'attirare un esercito di personaggi, spesso mediocri (quando non squallidi) e comunque opportunisti. Credo che lo sforzo maggiore che devono compiere oggi le persone "di buon senso", orientate a sinistra, sia ridare alla politica quel significato che le aveva attribuito il grande Sandro Pertini, quando aveva indicato il politico come "servitore del popolo". Oggi c'è qualche politico che possa essere definito tale? Probabilmente si, ma è certo merce rara! Abbiamo un esercito di individui (fra i partiti e i sindacati sembra che superino i settecentomila!) stipendiati, spesso lautamente, in quanto parlamentari, consiglieri, segretari, funzionari, dirigenti, ecc. E tutti, chi più chi meno, hanno costituito il loro "clan", sono diventati "collettori di voti". Anche da qui nasce l'autoreferenzialità di cui spesso si fanno forti. E' questo "sistema" che dobbiamo abbattere, riaffermando il primato della POLITICA sui politicanti:

Silvano

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Un altro partito? No grazie.
Domenico Mirarchi

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cara Simona,
sono perfettamente d'accordo con questo tuo pensiero, soprattutto con l'esigenza di riformare anche l'azione di questi sindacati che troppo spesso deviano dalla loro funzione naturale, la difesa dei più deboli.
Vorrei sottoporti questo mio pensiero e chiederti se è in linea con la tua idea.
c'è tanta strada da fare per cambiare le cose, per avere una politica innovativa, cioè nuova e che funzioni per migliorare il benessere collettivo e individuale
Adesso la nostra attenzione è sulla costituente del Partito Democratico, sul lavoro dei 45 saggi e sui prossimi appuntamenti che condurranno alle primarie del 14 ottobre.
Andando un pò in controtendenza vorrei tornare a parlare di contenuti con una proposta di contenuto:
il Partito Democratico oltre a coinvolgere tutti deve UNIRE.
Con questo voglio dire che vedo nel PD l'unica seria opportunità per passare dalla politica 'delle categorie sociali' a quella dei comportamenti.
Con il  PD bisogna superare una 'non' cultura politica fondata sui contrasti (nord/sud, imprese/dipendenti, immigrati/italiani, donne/uomini, giovani/non giovani, famiglie/famiglie di fatto o naturali, ecc.);
Il Pd deve essere  il primo partito che punta a definire politicamente i comportamenti meritevoli di sostegno dell'impresa, del dipendente, del giovane, dell'immigrato, delle persone rinunciando al ruolo di sponsor di categoria sul quale è stata imperniata la devastante politica miope del novecento e che continua ad inquinare questo inizio secolo 'organizzando' i contrasti sociali e ideologici, creando il caos.
Che ne pensi?
Ieri ho conosciuto un ragazzo in gambissima che scrive su un blog, un ingegnere di 36 anni che ha già lavorato in africa in america e in nord europa e che vuole fare qualcosa per il suo paese; il suo nick è  'abele', l'ho invitato a nome di innovatori europei a partecipare ad una riunione di insieme per il pd spiegandogli i nostri obbiettivi di coinvolgimento della società civile e degli uomini di buona volontà,  forse ci sarà alla prossima e sarà interessante conoscerlo se viene.
a presto
e grazie per l'attenzione
Luca Lauro

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Signora Giovannozzi,

le ho appena inviato copia di una lettra ad un amico.

La mia inchiesta porta a conclusioni importanti.

1. Il problema politico italiano non si puo' risolvere se non si affronta prima il gigantesco problema sociale. IL probl. politico ne é la conseguenza ...;

2. in Italia non c' è la coscienza del problema sociale per almeno tre ragioni. E vitale per gl italiani ascoltare i  pareri di chi vive in Paesi capaci di gestirsi.

3. Ho appena pubblicato un saggio, che indica la base del problema. Poi ci sono le valutazioni di dettaglio.

4. Sono invitato a fare una presentaz. in settembre a Salsomaggiore, ma attendo conferma.

Le invio qualche testo per permetterle di capire di cosa parlo.  In allegato.

Cordiali saluti da Parigi.

Antonio Greco  (analista delle cause del degrado)

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oltre l'ulivo ?
si tratta della espressione implicita di un dubbio politico ?
http://www.sxnet.it/
salus ale

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Cara Simona,

mi pare che l' area ulivista non esista più o che non esistono più neppure le "ispirazioni" con le quali fu creata...
L' analisi che hai fatto con la sottostante email é sicuramente corretta. Sul Partito Democratico prossimi venturo vi sono certamente "grandi manovre..."Si stanno muovendo un po' tutti...Dalle Nomenklature dei partiti alle "conventicole", alle "caste e corporazioni di vario genere", dai cosiddetti VIP ai giornalisti, agli staff ed équipes di uomini del Potere...Insomma ciascuno si vuole "ritagliare" un' area di interesse e di collocazione nel futuro Partito. Vi sono interessi, legittimi o meno, anche di organizzazioni di cittadini ( pure queste di varia e talvolta incerta tipologia ), che cercano di farsi strada nella giungla della politica italiana e dei partiti...E' difficile dire come andrà a finire...
E' difficile fare previsioni di qualunque genere...E' sceso in campo Veltroni, ma,per la verità,a parte "esercitazioni culturali" che Veltroni é bravo a saper fare, le cose che ha detto fanno parte,in sostanza, del "dejà vu...", di una elencazione di idee e manifestazioni di intenti, che poi dovrebbero scaturire in un programma pragmatico ed accettabile dalla gente.Per ora, il "fossato" tra "gente normale" e politica resta molto ampio...Lo chiamano "antipolitica" o "qualunquismo"...e non vedo che cosa vi sia di male nel definire antipolitica o qualunquismo le proteste e le giuste lamentele della gente.
Ritengo impossibile dire in questa situazione che cosa si debba fare. Incertezza e nebbia su tutti i fronti...E grandi manovre in corso da una maggioranza che procede in ordine sparso, ciascuno per i..."c....i" propri...Ed ogni ministro,ogni sottosegretario ogni giorno ha sempre qualcosa da dire, mentre il povero Prodi pare non capire più nulla ( forse perché lui punta tutto sul P.D....)
La gente é disorientata, della politica non vuole sentir parlare e,già che ormai siamo in luglio, pensa alle ferie, ad andare al mare od in montagna ( quelli che se lo possono permettere...) Questa é la situazione...mentre la ministra Turco ogni giorno si "profonde" in dichiarazioni di ogni genere.Da gennaio il suo ufficio stampa ha diffuso 165 comunicati.Un record..165 comunicati...allucinante...La Turco che si dice dalemiana doc...e che fa tutti i giorni esercizi di autoreferenzialità...
Scusami il mio "qualunquismo", ma che altro si può dire ?...
Raffaele


R. Non devo scusare nessuno! Se questo è il tuo pensiero vedo che il pessimismo regna sovrano su di te.
Forse io cerco di reagire e attivarmi per gli ideali che perseguo.
Saluti
Simona

V

Credo e temo che tu abbia ragione.
Ma i rimedi sono possibili? Io talvolta mi sono messo nelle condizioni del soldato Nemecek (forse gli manca una z), ma anche la vita da Generali deve essere impervia.
Ciao,
Piero

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OLTRE IL CIALTRONISMO DI QUESTA COSIDDETTA SINISTRA

Cara Simona,
apprezzo molto il tuo impegno ed il tuo entusiasmo dialettico.
Sai qual'è il problema?
Il problema è quello di una sinistra (sedicente sinistra) costituita per troppa parte da dilettanti, incompetenti, cialtroni, arrivisti, borghesacci (termine da intendersi nella peggiore accezione)... qualche volta anche corrotti o comunque non affidabili!
Stop! Fine della bieca diagnosi!
Che fare?
Non lo so, cara Simona! Ma ho bene in mente quello che fece un certo Gesù di Nazaret al Tempio di Gerusalemme infestato di mercanti e faccendieri.
Te lo ricordi?
La terapia d'urto (vincente) fu una sola: un'abbondante distribuzione di calci nel culo!
Ma lui era solo... e poteva!
Questo è il limite della democrazia: che possono parlare, agire e votare tutti! Anche i deficienti!
Ma, come diceva Pertini, sempre meglio una democrazia imperfetta rispetto ad una dittatura perfetta!
Ok, chiudiamola qui. :-)
Un abbraccio
Aldo Flora

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E' bello leggere tutto questo! Non rappresento la società civile ma condivido ogni parola. Infinitamente grata a te e a chi come te si batte per questo cambiamento a nome di tutti noi. A proposito di NUOVA CULTURA, riflettevo mentre ero sull'autosole napoli-salerno dove si nota da qualche tempo un notevole incremento dei lavori per la terza corsia: o.k, le grandi opere vanno bene, ma che allarghiamo a fare le autostrade quando sarebbe urgente per il bene del pianeta ridurre le automobili? Una grande metropolitana da napoli a salerno che sarebbe forse anche più piccola di quella di parigi o di londra, questa si che sarebbe davvero una grande opera! In ogni caso, confido davvero nel vostro impegno, buon lavoro,

raffaella

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