Salve Simona,
leggo solo oggi la tua mail con le riflessioni di inizio anno: hai ragione, ma quello che stupisce è che Palazzo Chigi non ha un efficiente Ufficio Comunicazione: perché non ci sono annunci, comunicati, altre forme di comunicazione che ricordino i progressi fatti, i 'disastri' risolti? Comunicazioni e informazioni fatte con un linguaggio semplice, di comprensione immediata per tutti a tutti i livelli, in modo da contrastare le dichiarazioni monotone e inconcludenti dell'opposizione e iniziare a ricreare un'atmosfera quanto meno consapevole degli sforzi e dei progressi fatti? Che cosa ci sta a fare Sircana, se non parla mai? Perché non c'è un "ordine di scuderia" ai vari ministri, o anche ai portavoce dei partiti di maggioranza, che indichi le linee guida sulle quali basarsi quando sono intervistati?
Sarebbe ora che la sinistra in generale scendesse dal piedistallo della seriosità, e imparasse ad essere chiara, diretta e soprattutto semplice nelle dichiarazioni e comunicazioni più importanti.
Io leggo e mi rendo conto dei progressi fatti, dei sacrifici necessari, ecc., ma quanti altri lo fanno? Quanti di quelli che leggono solo la free press o ascoltano solo la TV, si fermano alle frasi ad effetto dell'opposizione che sa solo dire che gli italiani vogliono mandare a casa Prodi, ecc. ecc.?
Ciao e buon lavoro
Franca Castellini Bendoni
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Contro ogni logica, ricambio gli auguri! L'alternativa è inesistente perchè tutti gli altri, a partire da quelli che hanno determinato la "fine della maggioranza", sono per il "tanto peggio tanto meglio", come si è ben visto nel quimquennio brlusconiano.
Teniamo duro e continuiamo a batterci, ciascuno in ciò che gli riesce meglio.
Giovanni Satta
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Cara Simona,
la sottostante nota mi pare faccia con efficacia il "punto" della situazione politica del Paese, peraltro grandemente influenzata dalla PESANTISSIMA situazione economica di MOLTISSIME PERSONE E FAMIGLIE, anche del ceto medio, che non riescono a "tirare" fino al termine del mese...e che sono quindi costrette ad impoverirsi e ridurre drasticamente anche consumi necessari alla vita di ogni giorno.
Il governo fa del suo meglio e certi risultati sembrano essere positivi, ma -ripeto- ci troviamo di fronte ad una situazione che oggettivamente é grave e preoccupa moltissimi italiani. E poi c'é sempre l' elevata imposizione fiscale, che realmente crea problemi alle imprese ed anche a lavoratori dipendenti e pensionati. E' questa l'impressione che prevale nell' opinione pubblica.
Infine Prodi non é un "buon comunicatore" e si fa fatica,talvolta, a capire ciò che dice...e questo fa la gioia dei comici...Per non parlare del suo portavoce,Sircana, che sembra un ectoplasma...una specie di "fantasma vivente..."
Comunque speriamo bene e speriamo che il P.D. riesca veramente ad essere un partito nuovo ed innovativo, anche in materia di COMPORTAMENTI dei suoi rappresentanti politico-istituzionali.Su questo fronte, c' é molto da lavorare...
Un cordialissimo saluto ed ancora un fervido BUON 2008.
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Cara, e gentile Simona,
come sempre mi trovo perfettamente in sintonia con Lei.
Penso che i motivi di questo persistente infangamento dell'operato del Governo, aiuti l'opposizione a distogliere l'attenzione di parte dei cittadini italiani sull'operato dei loro 5 anni di precedente gestione della cosa pubblica. Il problema del risanamento doloroso che l'attuale Governo deve obbligatoriamente applicare, a volte impopolare, anche per i dettami e i parametri della comunità europea, oltretutto si scarica maggiormente su quei ceti sociali che da sempre soffrono per per la precaria condizione di lavoro e di vita, pertanto il rischio è che l'attuale opposizione possa rafforzare il convincimento dell'inadeguatezza dell'ultima manovra economica agli occhi degli indecisi. E' un po' come il vecchio proverbio che faceva notare la pagliuzza nell'occhio dell'altro per non far notare la propria trave.
Bisognerebbe fare un nuova opera di alfabetizzazione che insegni a distinguere il vero dal falso, l'oggettività dalla morale, cosa che provo a fare, da trent'anni, con la poesia del teatro dei burattini.
Vittorio Zanella (Teatrino dell'ES)
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